Università degli studi di Pavia

 

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Percorso formativo

DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

I 180 CFU del corso di Dottorato sono così suddivisi:
  – 120 CFU per elaborazione tesi e altre attività formative
  – 60 CFU per attività didattica frontale e seminariale, integrata da attività correlate svolte dal dottorando, sotto la supervisione del tutor.

ATTIVITÀ DIDATTICA
Le lezioni sono svolte dai membri del Collegio docenti, da altri docenti partecipanti al dottorato (in qualità di tutor o di esperti), da studiosi ospiti; sono previste inoltre lezioni ‘trasversali’ organizzate dai Dottorati dell’Ateneo nell’ambito – e con il benestare – della SAFD.

Articolazione dell’attività:

I ANNO: il dottorando è tenuto a seguire corsi per complessivi 30 CFU (= 60 ore di lezione), articolati nel modo seguente:
a) 30 ore di lezione, organizzate nel modo seguente:
– 10 ore di didattica comuni ai due ambiti (antico e moderno), saranno dedicate a temi di metodologia della ricerca storica (saranno comprese in queste ore anche lezioni ‘inaugurali’ o comunque tenute da invitati di particolare prestigio);
15 ore di didattica in due cicli di seminari specifici  (un ciclo per ogni ambito, antico / moderno), aventi per oggetto ciascuno un tema scelto dal Collegio; i dottorandi sono tenuti a seguire il ciclo relativo al loro ambito di studi;
ogni dottorando, inoltre, sceglierà e seguirà dei seminari dell’altro ambito fino a un totale di 5 ore.
b) Un ciclo di lezioni ‘trasversali’ per un totale di 15-20 ore, organizzato dalla SAFD (per informazioni: http://phd.unipv.it/corsi-trasversali-per-dottorandi-201617/).
c) Le restanti 10 ore di attività didattica saranno coperte attraverso la frequenza di lezioni / conferenze /seminari  da concordare con il tutor. Di questo ultimo tipo di attività il dottorando è tenuto a presentare uno specifico rendiconto (titolo, nome relatore, data e luogo, numero di ore, nonché un breve report sul contenuto e l’eventuale discussione) che sarà vistato dal tutor.
NB: i dottorandi di primo anno sono tenuti a presentare un elaborato scritto di ca. 20.000 caratteri, che verterà su uno degli argomenti affrontati durante i seminari specifici, possibilmente diverso dal tema di ricerca della tesi di dottorato.

II ANNO: il dottorando è tenuto a seguire corsi per complessivi 20 CFU (= 40 ore di lezione)
a) 10 ore di didattica comuni ai due ambiti (antico e moderno), saranno dedicate a temi di metodologia della ricerca storica (saranno comprese in queste ore anche lezioni ‘inaugurali’ o comunque tenute da invitati di particolare prestigio);
b) 16 ore di didattica in due cicli di seminari specifici (un ciclo per ogni ambito, antico / moderno), aventi per oggetto ciascuno un tema scelto dal Collegio; i dottorandi sono tenuti a seguire il ciclo relativo al loro ambito di studi;
c) Le restanti ore di attività didattica saranno coperte attraverso la frequenza di lezioni / conferenze /seminari (tenuti preferibilmente da docenti esterni) organizzati dai docenti del dottorato nell’ambito delle lezioni di LM, oppure nei Collegi di Pavia; in casi di particolare interesse si possono segnalare anche iniziative non organizzate da docenti del Dottorato. Di questo ultimo tipo di partecipazioni (conferenze / seminari organizzati al di fuori della didattica ufficiale di Dottorato) il dottorando è tenuto a presentare uno specifico rendiconto (titolo, nome relatore, data e luogo, numero di ore, nonché un breve report sul contenuto e l’eventuale discussione) che sarà vistato dal tutor.

III ANNO: il dottorando dovrà seguire corsi / seminari per raggiungere 10 CFU (20 ore di lezione). Avrà libertà di scelta tra le opzioni offerte (v. parti precedenti), concordando il programma didattico con il tutor.

FREQUENZA: La frequenza sarà documentata dalla raccolta firme.
Le lezioni comuni e i cicli di seminari si svolgeranno indicativamente nei mesi di febbraio / marzo; il relativo programma, con indicazione delle date, sarà pubblicato entro la metà di dicembre dell’anno precedente.

ESENZIONI: saranno esentati dalla frequenza:
1) i dottorandi che si trovano all’estero per un periodo di ricerca finalizzato al lavoro di tesi (e autorizzati dal Collegio / coordinatore);
2) i dottorandi che esibiranno certificato medico (in questo caso saranno concordate con il coordinatore eventuali soluzioni alternative).

DOTTORANDI STRANIERI: eventuali dottorandi stranieri con borsa non dell’Università di Pavia concorderanno l’attività didattica all’inizio di ogni anno con il coordinatore e con il tutor.

ATTIVITÀ DIDATTICA FACOLTATIVA
I dottorandi saranno informati di ogni possibile attività scientifica pertinente ai due curricula che potrà essere suggerita come attività didattica facoltativa.

TUTORATO
I dottorandi intratterranno un rapporto costante e formativo con un docente designato dal collegio che avrà la funzione di
tutor per guidarlo nella sua ricerca individuale. Il tema della ricerca e il tutor saranno individuati nel corso del primo anno.

INCONTRI DI DISCUSSIONE
Oltre al tutor tutti i docenti saranno impegnati nella verifica delle attività e delle ricerche dei dottorandi
attraverso incontri periodici e la diffusione periodica di relazioni scritte da parte dei dottorandi al collegio dei docenti.

COMPETENZE LINGUISTICHE
Tutti i dottorandi, italiani e stranieri, saranno tenuti a perfezionare la conoscenza della lingua inglese parlata e scritta.

 

 
 
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